Risarcimento danni da Talinomide

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DANNO DA ASSUNZIONE TALIDOMIDE – CONTERGAN

Nella metà degli anni 50 la casa farmaceutica tedesca “GRUNENTHAL” brevetta il principio attivo del TALIDOMIDE.
Il farmaco denominato CONTERGAN a base di talidomide, posto in commercio sin dall’anno 1957 in 47 nazioni sarebbe dovuto servire ad alleviare le nausee che si presentano durante la gravidanza; purtroppo la lacunosa sperimentazione avvenuta solo su donne in fase di allattamento non ha evidenziato gli effetti collaterali.
L’assunzione di tale farmaco ha comportato la nascita di bambini affetti da AMELIA (assenza totale di un arto), EMIMELIA (assenza della metà di un arto), FOCOMELIA (assenza di un segmento di un arto) o MACROMELIA (sviluppo eccessivo di un arto).
Solo in un convegno internazionale di pediatria tenutosi nell’anno 1960 si sono messi in luce gli effetti collaterali dell’uso del farmaco a base di talidomide e si è avviato un percorso finalizzato alla rimozione dal mercato di tale farmaco (venduto come farmaco da banco).
In Italia la rimozione del farmaco dalla vendita è avvenuta ufficialmente nel 1962, ma vi sono casi di effetti collaterali anche in bambini nati sino all’anno 1969.

risarcimento danno da talinomide
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LE AZIONI ESPERIBILI

Solo nel lontano anno 2007 lo Stato Italiano ha disciplinato le modalità di richiesta ed erogazione dell’indennizzo da effetto collaterale ad assunzione di farmaco CONTERGAN a base di talidomide per i bambini nati dal 1959 al 1965, mentre solo in tempi recenti (nel 2016) è stata emanata la legge che estende la possibilità di richiedere l’indennizzo a tutti coloro che sono nati al di fuori dei predetti anni (1959/1965) benchè abbiano danni compatibili con l’assunzione del farmaco.
Il soggetto danneggiato, la cui patologia sia ascrivibile ad una delle otto categorie di cui alla Tabella A allegata al D.P.R. 834/81, può richiedere, entro tre anni dalla conoscenza qualificata della patologia, l’indennizzo mensile pari ad euro 800,00 inoltrando formale richiesta al Ministero della Salute tramite l’Asl di appartenenza.

Il riconoscimento dell’indennizzo mensile fa sì che il soggetto danneggiato possa richiedere, inoltre, un indennizzo mensile aggiuntivo consistente in un’ulteriore somma pari a 4-5 o 6 volte l’indennizzo base di euro 800,00.
Il soggetto beneficiario dell’indennizzo aggiuntivo mensile, nato tra gli anni 1958/1966 può, inoltre, richiedere un indennizzo UNA TANTUM a ristoro di quanto non percepito tra la nascita ed il deposito della domanda di indennizzo consistente in una somma pari a 10 anni di arretrati dell’indennizzo aggiuntivo mensile.

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